A SPASSO CON LA STORIA
Dal centro di Roma al cuore dei Colli Albani
Almeno una volta abbiamo pronunciato, o sentito qualcuno pronunciare, la fatidica frase “Tutte le strade portano a Roma”… E’ vero quindi anche il contrario: ogni luogo è raggiungibile percorrendo a ritroso il cammino che ha condotto alla città eterna. Partendo dal quartiere di San Giovanni e percorrendo la Via Appia per uscire dalla città, in poco tempo si arriva in una zona molto nota e molto frequentata dai romani, le Colline Romane, dove il grande vulcano laziale, i laghi di Albano e Nemi, i prati, i boschi, il grande Parco Regionale dei Castelli con i suoi 9.500 ettari protetti abbracciano tutto il territorio. Un patrimonio oltre che naturale anche monumentale con i resti d’antiche ville romane, i borghi medievali e le straordinarie ville rinascimentali. Luoghi ameni, amati dai romani per la ricca e gustosa cucina tradizionale accompagnata dall’ottimo vino. Numerose testimonianze e reperti archeologici arricchiscono queste zone. Il primo incontro si ha con le catacombe “Ad Decimum” nei pressi della biforcazione della Via Anagnina, che testimoniano la penetrazione del Cristianesimo in quest'area prima del 313 d.C. Proseguendo si giunge a Grottaferrata luogo in cui la tradizione fa sorgere la millenaria Abbazia di San Nilo, di rito bizantino, sui resti di una antica villa appartenuta a Marco Tullio Cicerone. La chiesa monastica affiancata da un campanile a trifore è dedicata a Santa Maria, con mosaici del XII e XIII secolo e con affreschi di Domenichino. Nella biblioteca sono custoditi
preziosissimi codici miniati, incunaboli, marmi antichi e opere d’arte di periodi diversi. Splendide e imperdibili, sparse sul territorio, le Ville Tuscolane rinascimentali e barocche, antiche dimore nobiliari che a Grottaferrata annoverano la splendida Villa Grazioli. Sulle Colline Romane i tempi della vendemmia sono tra i più tipici e caratteristici. Un frangente in cui avere un incontro ricco di tradizione e valori legati al millenario rapporto dell’uomo con la terra nelle Sagre dell’Uva che tra settembre e ottobre la fanno da padrone da queste parti. E se di sagra dell’uva si parla come non fare una gita a Marino che da oltre ottanta anni celebra il frutto di Bacco durante ogni vendemmia ! La suggestiva Fontana dei Mori del XVII secolo, come le altre fontane, in quei giorni “..danno vino ”…..! Merita assolutamente di essere visitato anche il Mitreo di epoca romana - II d.C. santuario dedicato al dio Mitra. Uscendo da Marino e proseguendo in direzione della via dei Laghi si arriva a Castel Gandolfo affacciata a strapiombo sul Lago di Albano. E’ oggi nota per essere la residenza estiva del Papa nel palazzo pontificio costruito nella metà del ’600 su progetto iniziale del Maderno completato con l’intervento del Bernini, che poi progettò e realizzò anche la piazza prospiciente il palazzo, con fontana e chiesa di San Tommaso. Proseguendo sulla via Appia si raggiunge Albano, edificata sugli antichi Castra Albana fatti costruire da Settimio Severo per alloggiare la Legio II Parthica. Albano è ricca di monumenti di epoca romana, le Terme di Cellomaio, da cui si sono ricavati gli spazi per ospitare il museo della II Legione Partica, l’Anfiteatro Flavio, capace di ospitare fino a cinquemila persone, i “Cisternoni”: sette navate di cisterne che distribuivano acqua ai Castra attraverso un acquedotto ancora oggi in funzione per molti tratti e le imponenti Porte di accesso all’antica città. Palazzi, ville e giardini di epoca barocca impreziosiscono ancor più la cittadina. Continuando il cammino da Albano verso sud, lungo la Regina Viarum, si incontra Ariccia. La cittadina accoglie il visitatore attraverso un lungo viadotto da cui si può ammirare Palazzo Chigi e il suo parco, che dominano la piazza della Repubblica del Bernini, con le fontane e la chiesa di S. Maria dell’Assunzione. Come accoglienza non c’è che dire! La tappa successiva è Genzano di Roma sulle pendici del cratere vulcanico dal quale ha origine il lago di Nemi. Nella cittadina, famosa nel mondo per la tradizionale infiorata del Corpus Domini e per il suo pane casereccio, da quest’anno si può nuovamente
passeggiare nello splendido parco di Palazzo Sforza Cesarini, riaperto al pubblico dopo un accurato restauro. Sull’altra sponda del lago si affaccia un vero e proprio gioiello delle Colline Romane, Nemi, dove fin dall’antichità si venerava Diana Nemorense, dea della caccia. Nel borgo delizioso si può passeggiare tra storia e botteghe artigiane godendo sullo sfondo di un panorama suggestivo. Palazzo Ruspoli domina il paese interamente circondato dai boschi secolari. Scendendo al lago si può visitare il museo delle Navi Romane, dove sono conservati i modelli e i pochi resti delle famose navi che l’Imperatore Caligola utilizzava per le feste e le cerimonie in onore della dea. Proseguendo lungo il tracciato dell’Appia si giunge a Velletri cittadina fondata dagli Etruschi nel 700 a.C. Una visita ai monumenti più importanti della cittadina deve contemplare la chiesa barocca di Santa Maria del Trivio, sorta a fianco della trecentesca torre del Trivio, la cattedrale di San Clemente, anch’essa in forma seicentesca, ma frutto della ricostruzione di una chiesa del XIII sec. sorta su un antico tempio di Marte del IV sec. a.C. di cui si conservano tracce all’interno. Da visitare il Museo civico archeologico che raccoglie materiali dal VI sec. a.C. alla tarda età imperiale. Simbolo della città è Porta Napoletana, la vecchia porta di ingresso a sud alla città costruita nel 1500. Dopo Velletri sorge Lariano, di origine medievale, circondata da bellissimi boschi di castagno e conosciuta per il buonissimo e caratteristico pane casereccio che vi si produce. Terminando il percorso che abbiamo iniziato da San Giovanni in Roma, giungiamo a Lanuvio, una piccola e tradizionale cittadina arroccata sull’ultimo colle meridionale delle Colline Romane, che vanta origini antichissime. Diede i natali a due imperatori romani, Antonino Pio e Commodo e al condottiero Marcantonio Colonna, vincitore della battaglia di Lepanto. L’antico torrione cilindrico della rocca segna l’ingresso nel borgo medievale che ospita il palazzo quattrocentesco dei Colonna. Da alcuni punti della cittadina, godendo di una posizione particolarmente privilegiata, si può godere di una vista panoramica che spazia dal promontorio del Circeo fino alla foce del Tevere.
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