LA MAGIA DEI CRISTI INFIORATI
Incredibili opere di arte e devozione
Grandi crocifissi di legno, alti due metri e mezzo, ciascuno sormontato da una struttura di canne decorata con migliaia di fiori. Sono i Cristi infiorati, incredibili opere di arte e devozione che ogni anno sfilano nel suggestivo centro storico di Artena: una vera e propria festa in cui la relazione fra sacro e profano, fra mondo naturale e mondo metafisico, esprime una necessità profonda, quella dell’uomo desideroso di un contatto con Dio.
L’elemento naturale emerge dall’evidente richiamo alla vita agreste. L’infioratura dei Cristi di Artena fa loro assumere la forma di un albero, fin dai tempi più remoti simbolo della rinascita primaverile ed elemento chiave di riti propiziatori del nuovo ciclo stagionale ed agricolo.
In molti altri contesti è attestata la presenza di antiche processioni o feste con in cui predominavano croci o rami d’albero ornati di fiori ed altri elementi vegetali, di solito tipici delle colture agricole: così come, ai primordi del Cristianesimo, la croce di Cristo venne assimilata alla preesistente simbologia dell’Albero della Vita, anche molte feste vennero sovrapposte ad equivalenti feste precristiane, di cui inglobarono molti elementi.
Per esempio, proprio nel periodo di aprile e maggio nell’antica Roma venivano onorate, con l’offerta di fiori e primizie, le dee Cerere, Flora e Maia.
La festa dei Cristi Infiorati di Artena è strettamente associata al culto della Madonna delle Grazie: si tratta infatti dei crocifissi delle confraternite (l’uso di infiorarli risale a circa 150 anni fa) e sono parte essenziale della processione che il terzo sabato di maggio accompagna la miracolosa statua della Beata Vergine lungo le ripide vie della città (talmente ripide da farne il più grande centro storico non carrozzabile d’Europa).
Gli artenesi sono devotissimi alla Madonna delle Grazie, e già agli inizi di marzo cominciano a pianificare il percorso della processione e la preparazione dei Cristi infiorati. La realizzazione di un Cristo infiorato inizia una settimana prima della festa.
La prima operazione, sicuramente la più lunga e laboriosa, è la costruzione intorno al crocifisso di una struttura di canne, chiamate cacciarelle, costituita da una raggiera di supporto che viene poi intessuta con asparago selvatico (detta anche asparagina, un’erba molto comune nelle decorazioni floreali) a formare il “letto”, cioè il piano d’appoggio dell’infioratura.
Alcune confraternite ricoprono poi il letto con foglie di alloro cucite in lunghe strisce, ognuna leggermente sovrapposta a quella sottostante, per ottenere una superficie più regolare, di colore verde brillante. Le canne della raggiera vengono infine rifinite con rametti di bosso fissati con tralci di salice o ginestra. Sul letto di asparagina o di lauro viene quindi applicato il disegno, realizzato su carta o su fogli sottili di polistirolo.
Oltre all’aspetto puramente ornamentale, i disegni hanno spesso significati simbolici. All’apice della decorazione floreale appare sempre l’emblema della confraternita che l’ha realizzata, mentre i motivi ed i disegni ai lati cambiano ogni anno. Una volta fissato il disegno, il Cristo viene infiorato.
Questa operazione viene eseguita nei due giorni immediatamente precedenti la festa, usando fiori di campo appena colti: moltissimi papaveri, margherite, palle di neve, rose rosse, talvolta anche garofani.
Esperte mani maschili utilizzano migliaia di fiori, con o senza stelo, per dare ai crocifissi i colori del rosso, del giallo e del bianco, ed un profumo che inebria tutte le vie di Artena.
I fiori vengono raccolti nelle campagne e negli orti circostanti il paese, ma per i papaveri, raccolti ancora chiusi la mattina stessa della processione, è talvolta necessario recarsi anche nelle zone di Sezze, Cisterna o addirittura Latina.
I Cristi infiorati vengono poi esposti fin dall’ora di pranzo nel Santuario di Santa Maria (che si trova nel punto più alto della città), da cui nel tardo pomeriggio prende avvio la santa processione, che scende giù per il paese.
Attraverso l’arco, la processione fa il suo ingresso in Piazza della Vittoria, come sulla scena di un teatro, dove a ciascuno è assegnato un ruolo ed un posto preciso secondo una tradizione secolare.
Nonostante la fatica e la diminuzione della partecipazione popolare negli ultimi anni, la tradizione dei Cristi infiorati continua a svolgere una funzione aggregativa in una comunità la cui coesione viene progressivamente scemando, anche a causa degli odierni ritmi di lavoro e di vita.
Il significato profondo di una festa che mette in piazza gli aspetti fondamentali della simbologia cristiana, esuberante non per vanità e apparenza ma per atto di profonda devozione verso Dio, viene ben riassunto da un detto popolare: “Iò Cristo n’se fa pe’ facce begli am’Piazza iò sabbeto della Madonna, ma pe’ fa i’onore a Essa” (“Il Cristo fiorato non si fa per farci belli in Piazza il sabato della Madonna, ma per onorarLa”).
In Evidenza
GARA DI CAVALLI E CARROZZE AI PRATONI DEL VIVARO
Dal 28 Luglio Al 1 Agosto 2010
Rocca di Papa - Quinta edizione dei Mondiali Attacchi Singoli dal 28 luglio al primo agosto nel centro equestre...
I WEEK END DI LUGLIO CON LIVE ARTena
Luglio 2010
Artena - Riecco il Live Art. L'edizione di Live ARTena 2010 è pronta: nel borgo medievale di Artena...
TORNA LA FESTA DI MONTEFORTINO
Dal 20 Agosto Al 3 Settembre
Artena - Il tempo si è fermato a Montefortino. Oggi, come 500 anni fa, tra gli stretti vicoli del centro storico...

Prossimamente

![Valid RSS [Valid RSS]](/themes/tapestry/valid-rss.png)