
L’antichissimo culto misterico dedicato al dio persiano Mithra, molto diffuso in Asia Minore, si propagò rapidamente a Roma ed in tutta l’Europa occidentale a partire dal I sec. a.C., portato dai mercanti orientali e soprattutto dai militari, che furono i seguaci più numerosi e fedeli di Mithra. Il momento di massima diffusione si ebbe tra il III ed il IV sec. d.C., quando divenne una delle religioni ufficiali dell’impero, per decadere poco dopo ed essere infine eliminato dal cristianesimo (che lo combatté ferocemente). Anche il mitraismo era una religione salvifica. A differenza degli altri dei pre-cristiani, infatti, Mithra non riceveva sacrifici in offerta: era invece lui stesso ad immolare un toro bianco, per assicurare la fertilità della terra e la salvezza ai suoi fedeli ed a tutto il creato. Trattandosi di una religione iniziatica e segreta, non conosciamo molti particolari del culto. Sappiamo che vi erano sette gradi di iniziazione, che le donne ne erano escluse, e che i riti si svolgevano in ambienti bui, di solito sotterranei, simili a caverne, la cui volta rappresentava il cosmo. Poiché la natura esoterica del mitraismo obbligava i fedeli ad organizzarsi in gruppi molto piccoli, il numero di mitrei era elevatissimo. Uno dei più importanti si trova a Marino, dove fu scoperto per caso nel 1963 durante i lavori di ampliamento di una cantina ai piedi del centro storico, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Impiantato in una preesistente cisterna scavata nel tufo, vi si accede percorrendo una galleria lunga 29 metri e larga 3, in fondo alla quale si apre il santuario. Sulla parete di fondo si trova la pittura principale, la raffigurazione della tauroctonia. Il dio Mithra, che indossa gli abiti orientali che lo contraddistinguono – berretto frigio e calzoni – ed un mantello stellato, taglia la gola al toro bianco. Nelle due file verticali di quadretti ai lato della scena principale raffigurano episodi della vita di Mithra. Due banconi continui, scavati nella roccia, corrono per tutta la lunghezza delle due pareti laterali e servivano agli iniziati. Questo rarissima pittura mitraica risale alla seconda metà del II sec. d.C. ed è in ottimo stato di conservazione.