L’Europa dell’alta aristocrazia e delle grandi monarchie letta e raccontata attraverso dipinti, acquerelli, disegni, incisioni, fotografie, documenti e manufatti vari lasciati in eredità dalla principessa russa Leonilla Bariatinsky alla figlia Antonietta andata in sposa nel 1857 al principe Mario Chigi. Apre ancora una volta i suoi preziosi scrigni Palazzo Chigi con uma mostra aperta dal 25 novembre al 28 gennaio. Leonilla, sposata al principe lituano Ludwig Sayn-Wittgenstein e considerata una delle donne più belle d’ Europa, frequentò la corte degli zar, quella di Napoleone III e dell’imperatore di Germania, conoscendone i fasti e la decadenza. La collezione –che è oggi in gran parte di proprietà del Comune di Ariccia - esposta offre uno sguardo privato ed unico su quel mondo scomparso e affascinante. Notevole la raccolta di documenti, alcuni provenienti dalla corte dei Romanov, di incisioni con vedute della Russia, di Mosca e del Cremlino, e le rarissime “fotografie all’ albumina” che forniscono un quadro della grande aristocrazia europea nella seconda metà dell’800. Tra le fotografie esposte quella dello zar Alessandro II da lui autografata. Tra i ritratti inediti quello dell’imperatrice Alexandra Fiodorovna di Franz Xaver Winterhaler, ritrattista delle grandi corti europee.
Viene esposto anche un gruppo inedito di ritratti a lapis eseguiti dal pittore Jean Gudin, raffigurante le frequentazioni del salotto letterario della principessa Bariatinsky. Sono presentate in anteprima anche lettere dello storico russo granduca Nikolaj Romanov, zio di Nicola II, indirizzate alla principessa Leonilla Bariatinsky, alcune relative agli eventi rivoluzionari e al drammatico cambiamento dei tempi. Senza dimenticare oggetti d’uso, come una tazzina da tè manifattura Meissen con il castello di Sayn, un portagioie e la portantina della principessa Leonilla, un vaso da toletta della principessa Antonietta o la sua sedia a rotelle utilizzata quando era anziana, oltre a varie altre curiosità. E ancora le rare vedute d'interni del XIX sec., documento del gusto nell’ arredamento, tra neoclassicismo, biedermeier, neogotico e neobarocco. Orario di apertura al pubblico: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18,30.
Info: 06.9330053.
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