NAVI ROMANE

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Nuseo delle Navi Romane

Nel I sec. d.C. l’imperatore Caio Cesare, detto Caligola, fece costruire sul piccolo lago due gigantesche navi a chiglia piatta, lunghe più di 70 m. e larghe più di 20. Utilizzando tecniche ingegneristiche stupefacenti, su una fu costruito un palazzo, sull’altra un tempio colonnato. Si trattava di edifici lussuosissimi: tegole di terracotta ricoperte da rame dorato, colonne in marmo prezioso, mosaici, statue, bronzi finemente lavorati. Gli scafi delle navi vennero recuperati dal fondo del lago negli anni Trenta. Poiché nessun autore antico aveva mai fatto menzione di queste navi, soltanto solo quando fra i reperti si trovarono delle fistulae aquariae (tubazioni in piombo per impianti idraulici) con inciso il nome dell’imperatore si capì chi l’aveva fatte costruire. La loro reale funzione rimane però misteriosa. Secondo alcuni autori, erano destinate sia a cerimonie collegate al culto di Diana, sia allo svago dell'imperatore. Una recente ipotesi le collega invece alle navi sacre del culto di Iside in Egitto, che l’imperatore conosceva molto bene. Né si conosce con certezza il motivo per cui furono affondate, ma è probabile che i congiurati che assassinarono Caligola lo abbiano fatto per cancellarne completamente il ricordo. Per ospitare gli scafi e gli altri materiali rinvenuti insieme ad essi, sulla riva del lago fu costruito il Museo delle Navi Romane. Purtroppo le navi furono incendiate nel 1944, andando completamente distrutte, ma il museo ne espone delle riproduzioni esatte.

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