PALAZZO DORIA PAMPHILJ

Versione stampabile

Palazzo Doria Pamphilj

Quando nel 1651 Camillo Pamphilj, nipote dell’allora pontefice Innocenzo X, acquistò da Francesco Barberini il feudo di Valmontone eleggendolo a propria residenza extraurbana, la sua era senz’altro la famiglia più potente di Roma. Nel punto più alto del borgo il principe decise di realizzare un progetto molto ambizioso: la costruzione di un enorme palazzo (al posto di quello Barberini, che venne demolito) inserito in un nuovo complesso urbano. Questa “città panfilia” si ispirava alle teorie rinascimentali della città ideale. L’architetto responsabile del progetto fu Benedetto Molli, gesuita, che morì nel 1657, quando il palazzo era praticamente finito. Ulteriori lavori, eseguiti dal 1666 al 1670, vennero affidati ad Antonio Del Grande. A partire dal 1683 venne poi costruita la nuova collegiata dell’Assunta, contigua al palazzo. L’edificio riunisce in sé le caratteristiche del palazzo nobiliare, del casino di campagna e della fortezza. Il ciclo di affreschi conservato al piano nobile del palazzo fu eseguito tra il 1657 ed il 1661 e rappresenta uno degli esempi più significativi della pittura romana della metà del Seicento. L’iconografia è incentrata sulle allegorie dei quattro Elementi e dei quattro Continenti, diffusamente rappresentati in tutto il Seicento, ma che per Camillo rappresentavano in particolare il concetto di “universalità”, superiore a quello di singola nazionalità. I Pamphilj si estinsero nel 1760; i loro titoli e beni andarono in eredità a Giovanni Andrea Doria, un cui avo aveva sposato una Pamphilj. Da allora il palazzo di Valmontone prese il nome del ramo Doria-Pamphilj. Durante l’ultima guerra, quella che era stata la favolosa “reggia” di Valmontone fu colpita dai bombardamenti e poi occupata dagli sfollati, che furono costretti ad abitarvi per decenni, degradandolo ulteriormente. La scandalosa situazione si sbloccò soltanto alla fine degli anni Ottanta, grazie all’intervento dell’Università “La Sapienza” di Roma. Oggi Palazzo Doria Pamphili, in gran parte già restaurato, è sede di attività universitarie, mostre, eventi cittadini ed anche di un museo archeologico recentemente istituito.

Javascript is required to view this map.

 

Share this