
La cittadina conserva la rara particolarità “Borgo Doppio”: il Castello racchiude la parte medievale e il paese secentesco si apre invece verso nord-ovest. Il paese deve il nome a San Gregorio Magno, proprietario di tutta la zona. In età repubblicana ed imperiale molti patrizi romani costruirono qui le loro ville, come risulta anche dai notevoli reperti archeologici rinvenuti. Da visitare: il Castello Brancaccio, la Chiesa delle Madonna Cavata e i resti degli acquedotti romani, Ponte Sant’Antonio, Ponte San Pietro, Ponte degli Arci. Da non perdere, in ottobre, la sagra dell’oliva.