
Lungo l’antica via Appia, uscendo da Albano, sorge un sepolcro erroneamente detto “Tomba degli Orazi e Curiazi” (due tumuli con lo stesso nome sono invece al V miglio della via Appia). Questo grandioso mausoleo è costituito da basamento quadrato sul quale si elevano quattro tronchi di cono agli angoli ed uno centrale, in origine più grande degli altri ma di cui resta ben poco. L’inusuale tipologia etrusca ha portato nei secoli alle attribuzioni più varie: chi asseriva fosse la tomba di Pompeo, chi quella di Porsenna, chi quella di Aurunte, condottiero etrusco caduto in battaglia combattendo Latini, mentre la fantasia popolare l’attribuiva per l’appunto agli Orazi e Curiazi. Recenti studi hanno appurato che il sepolcro risale alla prima metà del I sec. a.C., cioè all’età repubblicana, ed è stato suggerito che sia stato edificato dalla Gens Arrunti che, essendo discendenti di Aurunte, avrebbero scelto questa tipologia per celebrare le proprie origini.